Bollettino online dei BioTecnici laboratoristi

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  FAQ

  1. Cosa è BioTecnici? E' la libertà di espressione di tutti i tecnici biomedici (DM 745/94) nel rispetto dell'Etica e della Deontologia professionale 
  2. Chi ne detiene il ©? Il dott. Rosario De Falco, laureato in tecniche di laboratorio biomedico, laureato magistrale in tecniche diagnostiche, specialista in management della comunicazione sanitaria, storico della professione, già fondatore nel 1986 del mitico sindacato di categoria, primo in Italia per specie, l'ASSIATEL
  3. Quale è la Mission?  Istituzione dell'Ordine professionale con i relativi Albi; realizzazione di una rete professionale di BioTecnici (DM Sanità 745/94), laureati e laureati specialistici/magistrali attenta in particolare ai giovani laureati, organizzando iniziative professionali, scientifiche, incontri tematici ed altro, attinenti al campo professionale, al fine di valorizzarne la presenza nella Sanità italiana e nelle Famiglie scientifiche, della Ricerca, delle Tecnologie, dell'avanzamento informatico e della digitalizzazione dei servizi sanitari alle persone
  4. Come si può farne parte?  Bisogna essere in possesso di laurea specialistica/magistrale in Scienze delle PPSS Tecniche-diagnostiche (3+2), laurea in tecniche di laboratorio biomedico, titoli equipollenti e decreti di equivalenza (art. 4 L. 42/99). Inviare la propria espressa disponibilità a info@assiatel.it  specificando recapiti (Cognome, Nome, email, @#)
  5. Quanto costa aderire?  L'Adesione è gratuita; eventuali costi collettivi a scelta per iniziative onerose (stampe, organizzazione di convegni, manifestazioni, etc.) 

... Il Comma 566 ...

 

 ... cosa significa? Parliamo di noi leggendo gli altri!

  


 

Comma 566, Silvestro a Lorenzin: "Che intenzioni ha il ministro?"

Comma 566, Silvestro a Lorenzin:

24/12/2015 - “Lorenzin chiarisca cosa vuole fare e dica perché è fallita concertazione”. Questo, in sintesi, il contenuto dell'interrogazione che la senatrice Annalisa Silvestro ha rivolto al ministro della Salute Beatrice Lorenzin a un anno dall'approvazione del comma 566 della legge di satbilità 2015, rimasto ancora inattuato. IL TESTO

Come mai a un anno dalla sua approvazione le previsioni del comma 566 della legge di Stabilità 2015 (legge 190/2014)non hanno ancora dato alcun risultato? 

Annalisa Silvestro, senatrice Pd, membro della commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama e del Comitato centrake della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi di cui è past president, chiede in una interrogazione al ministro della Salute Beatrice Lorenzin le ragioni che hanno rallentato il cambiamento in atto del modello di assistenza sanitaria e in particolare perché il ministro non abbia dato seguito alla concertazione "con le rappresentanze scientifiche, professionali e sindacali indicata nel comma 566”. 

“Ad oggi - sottolinea Silvestro a proposito delle ragioni che hanno provocato lo  stallo - i vari incontri di concertazione non hanno potuto avere corso per la pubblicamente dichiarata volontà della Federazione nazionale degli ordini provinciali del medici e di numerose associazioni sindacali mediche, di non partecipazione se non dopo modifiche unilaterali ed autodefinite del comma 566”.
 
Silvestro interroga Lorenzin su “quali azioni intenda porre in essere il Ministro per dare corso a detta concertazione prodromica alla definizione dei ruoli, delle competenze, delle relazioni professionali e delle responsabilità individuali e di équipe su compiti, funzioni e obiettivi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, tecniche della riabilitazione e della prevenzione” e “entro quanto tempo ritenga di iscrivere all'ordine del giorno della conferenza Stato-Regioni quanto definito attraverso tale concertazione, affinché venga dato corso all'acquisizione delle competenze e delle responsabilità individuali e di équipe su compiti, funzioni e obiettivi, inizialmente delle professioni infermieristiche, "anche attraverso percorsi formativi complementari".
 
Secondo l'interrogazione di Annalisa Silvestro, infatti, “l’attivazione del processo sotteso all'attuazione dei disposti del comma 566 è urgente per dare corso ad un'ineludibile riorganizzazione dei processi di assistenza e del lavoro sanitario, con particolare focalizzazione nelle strutture pubbliche, dove il dispiegamento delle potenzialità delle diverse professioni, a cominciare proprio da quella infermieristica e di tecnico sanitario di radiologia medica, può far recuperare efficienza e appropriatezza nei processi e nelle prestazioni socio sanitarie ed organizzative e offrire risposte migliori, più puntuali e di prossimità ai bisogni di salute e di assistenza nuovi ed emergenti”. 
 
La sentarice ricorda anche nella sua interrogazione che “la direttiva 2013/55/UE, di prossimo recepimento dal Governo italiano, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali per la libera circolazione dei professionisti, conferma la necessità di rendere rapidamente omogenee le competenze degli esercenti delle professioni sanitarie con quelle dei loro colleghi europei, anche dando corso all'acquisizione di competenze avanzate e specialistiche, attraverso percorsi di formazione complementare post lauream, così come previsto dal comma 566”.
 
Interrogazione Senatrice Annalisa Silvestro, past President IPASVI
 
 
Replica della Federazione Nazionale dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri
 
Intervento del CoNaPS, dott. Antonio Bortone:

http://www.fitelab.it/wp-content/uploads/2015/12/LETTERA-DI-BORTONE-AL-QUOTIDIANO-SANITA-DEL-24-DIC.-SU-566-.doc

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Un mio intervento a proposito di ...

CONSIDERAZIONI SUL TRASPORTO DEI CAMPIONI BIOLOGICI

(Nota inviata al Sindacato Nazionale Biologi Liberi Professionisti SNaBiLP - FEDERBIOLOGI)

Gentile Presidente Argenziano,

scrivo per portare alla attenzione non solo Tua ma anche della grande categoria di professionisti che come FederBiologi-SNaBiLP rappresenti, una problematica che da molto tempo mi preoccupa e che preoccupa sempre più gli Operatori qualificati del settore laboratoristico clinico, non ultimi i Biotecnici (TSLB e TSLB specialisti/magistrali).

Da laboratorista sempre attento alla qualità analitica, ho assistito, nel tempo, ad un incremento abnorme e forse anche illecito, "dello spostamento di campioni biologici da un sito ad un altro", distante anche centinaia di kilometri, mediante sistemi vari di trasporto e di Operatori.

La questione riguarda sia la laboratoristica privata/accreditata e sia quella strettamente pubblica che ci si è tuffata a pesce!

I laboratoristi "datati" ricorderanno che le analisi si eseguivano nel laboratorio dove era stato effettuato il prelievo... ed una provetta, al massimo, percorreva dieci metri, da una stanza all'altra.

Si obietterà, da parte specie di qualche laboratorista "convertitosi al management della salute", che oggi la richiesta e la diversificazione di esami è lievitata moltissimo e che solo grandi strutture multidimensionate possono far fronte alla situazione (HUB? SPOKE? CHE?).
Naturalmente dobbiamo però tutti concordare sul fatto che ciò non debba inficiare le caratteristiche di qualità, precisione, accuratezza del dato analitico finale!

Pertanto Ti chiedo, anche sollecitato da tanti BioTecnici che si vedono pervenire sempre più "varie pezzature" di campioni biologici e mal conservati:
sei al corrente di chi sono le Ditte abilitate/autorizzate in Campania al trasporto di materiale biologico? Se esistono?
Con quali mezzi e Personale?

Io temo, e permettimi con una buona dose di malafede, e sospetto, che la "baraccopoli", se così posso definirla, del trasporto di buona parte di sangue, sieri, urine, tessuti, tamponi biologici, e quant'altro, avviene in modo molto approssimativo e senza nessun controllo da parte di strutture a ciò abilitate per legge!

Ad una attenta analisi dei parametri di rilevazione saremmo davanti ad un peggioramento della qualità analitica a causa della cattiva fase pre-analitica, cioè quello che ci sembra ben fatto analiticamente è invece un dato analitico errato per cattiva esecuzione della fase del trasporto e conservazione del campione biologico!
Sulla salute delle Persone e dei Clinici che in buona fede a noi si affidano!
Un ICEBERG della cattiva qualità analitica-pre!

Ti invito pertanto, forte del tuo peso di grande rappresentanza professionale, a porre le basi per la realizzazione di un tavolo di discussione per la verifica dei requisiti di cui sono in possesso gli Operatori a tanto adibiti.
In particolare, che titolo professionale hanno gli Operatori, e quindi se tale attività non debba essere affidata a Personale in questo specializzato, se per la natura del materiale trasportato vengano rispettate le condizioni di microclima, di sicurezza anche per le strade pubbliche, se i mezzi di trasporto siano idonei ed autorizzati e quant'altro riterrai opportuno.
Sono a disposizione, nell'interesse comune professionale e della domanda di Salute da parte dell'Utente.

rosario de falco per BioTecnici
www.assiatel.it
 


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